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Progetto SconfinaMenti: le culture si incontrano al cinema. Anno_2016

“SconfinaMenti: le culture si incontrano al cinema” è un progetto di rassegna cinematografica itinerante sul cinema delle culture migranti.

Promosso dal COE (Centro Orientamento Educativo), in partenariato con 7 ONG federate FOCSIV (ACCRI, COPE, CVM, ENGIM PIEMONTE, MOCI, OSVIC, Solidaunia). Il progetto, finanziato dal MiBact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) con il Bando MigrArti, ha coinvolto 8 regioni, dal Nord al Sud Italia. In Calabria, referente regionale del progetto è stato il MO.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale) che, in collaborazione con le Officine Babilonia, ha organizzato due serate di proiezioni, presso i locali di quest’ultima siti in Viale Giacomo Mancini (ex Officine Ferrovie della Calabria). Oggi il cinema è senza dubbio uno strumento privilegiato che, grazie alla sua immediatezza, permette un confronto diretto e costruttivo tra dimensioni culturali differenti ed è un’arte d’avanguardia rispetto ai cambiamenti che avvengono nelle società.

Giorno 20 maggio, è stato proiettato il film GUELWAAR di Sembène Ousmane, uno spaccato della cultura senegalese e una forte denuncia all’assistenzialismo.

Il 27 maggio, sono stati proiettati tre cortometraggi premiati in occasione della 26° Edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che indagano le tematiche della migrazione: dal Senegal Terremere di Aliou Sow, un viaggio fisico e spirituale che approfondisce il tema dell’identità e della migrazione (premio ISMU assegnato dalla Giuria docenti); dal Camerun Les empreintes douloureuses di B. Auguste Kouemo Yangho, sulle difficoltà di integrazione a cavallo tra generazioni (premio Polis SRL) e dall’Algeria Un métier bien di Farid Bentoumi, sulle complessità sociali alla base degli integralismi religiosi (premio Fondazione Arnone Bellavite assegnato dalla Giuria studenti).

Le proiezioni sono state introdotte dal mediatore culturale Ibrahima Deme Diop, che ha sostenuto il pubblico nella comprensione delle proiezioni, valorizzando le tematiche affrontate come strumenti di incontro e confronto. Le serate sono state allietate da un momento di convivialità con degustazioni dal mondo.

GUELWAAR di Sembène Ousmane Senegal, 1992 col. – 113’
Un importante difensore dell’Africa incorrotta e libera è stato ucciso, ma, per un errore amministrativo, il suo cadavere, pur essendo egli cattolico, è stato sepolto nel cimitero musulmano. La disputa che scoppia tra i due gruppi religiosi e che sottolinea l’importanza ancora considerevole del rito, consente al regista di denunciare un’Africa che venera i doni dei benefattori stranieri col rischio di ritrovarsi nello stato di mendicante.

TERREMERE di Aliou Sow Francia – 2015 - 32’ Premio ISMU al FCAAAL 2016
Abdoulaye vive nella periferia di una città francese. Quando il fratello muore in un incidente, decide di tornare in Mauritania per seppellirlo nella loro madre terra. Alcuni amici lo seguono in quest’avventura in auto, affrontando il deserto e la guerra, ma la difficoltà più grande risulterà del tutto inaspettata.

LES EMPREINTES DOULOUREUSES di Bernard Auguste Kouemo Yanghu - 2015 - France / Camerun - 18’ Premio Polis Srl al FCAAAL 2016
Nathalie, giovane francese di origini camerunesi, sta attraversando un momento difficile. Ossessionata dalla sua immagine, Nathalie vuole rifarsi il naso. A casa, a Tolosa, viene a trovarla dall’Africa la madre, ancora in lutto dopo 13 anni. Lo scontro tra madre e figlia su questa operazione servirà ad entrambe a fare un passo avanti nella consapevolezza e accettazione di sé.

UN METIER BIEN di Farid Bentoumi, Francia – 2015 - 25’   Premio Arnone – Bellavite Pellegrini Foundation al FCAAAL 2016
Alla morte della madre, Hakim, giovane francese di origini maghrebine, decide di trovarsi un buon lavoro e di mettere la testa a posto. Il quartiere non offre molto e Hakim si ritrova a vendere hijab in un negozio di abbigliamento gestito da ferventi musulmani.

I film, cortometraggi e lungometraggi, sono stati forniti dal catalogo COEmedia distribuzione Cinema, l’unico catalogo in Italia esclusivamente dedicato a film realizzati da registi provenienti dai tre continenti, selezionati e/o premiati al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano che il COE organizza dal 1991. Per 26 anni il COE si è imposto nel panorama internazionale come una delle realtà europee più attive nell’ambito della produzione, promozione e distribuzione del cinema dei tre continenti e del cinema africano in particolare. Selezionando il meglio a livello autoriale, contenutistico e formativo di queste cinematografie, il catalogo COEmedia distribuzione Cinema conta oggi oltre 60 titoli con i diritti attivi e più di 200 film in archivio. I film sono tutti sottotitolati in italiano e sono promossi e distribuiti a livello nazionale sia nelle sale del circuito alternativo che nelle scuole. Negli ultimi anni il COE ha inserito in catalogo anche film di registi italiani girati nei tre continenti o che trattano tematiche relative all’immigrazione e integrazione. L’associazione è attiva in ambito formativo da più di cinquant’anni e ha fatto dell’educazione attraverso l’arte e la cultura, nello specifico gli audiovisivi, il suo tratto distintivo. Il catalogo completo è consultabile qui: http://www.coeweb.org/catalogo_film/

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