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"La scuola a colori. Percorso di tutela del diritto all'istruzione". Anno 2017/2018

"La scuola a colori. Percorso di tutela del diritto all'istruzione". Anno 2017/2018

Il progetto "La scuola a colori. Percorso di tutela del diritto all'istruzione" è stato avviato il 10 ottobre 2017 grazie al sostegno dei fondi 8x1000 della Chiesa Valdese.

L’obiettivo generale è la tutela del diritto all’istruzione di minori italiani e stranieri in condizione di disagio.

L’obiettivo specifico è il sostegno all’inserimento scolastico e sociale di minori italiani e stranieri che vivono situazioni di disagio socio-economico attraverso:

- un intervento innovativo di prevenzione della dispersione scolastica che punti all’interconnessione tra contesto scolastico ed extrascolastico. Un percorso nel quale le azioni avviate nella scuola proseguono al suo esterno utilizzando metodologie che si riferiscono sia all’educazione formale che a quella non formale, e sono così in grado di raggiungere i destinatari nei diversi contesti di riferimento con approcci diversificati, promuovendo la responsabilizzazione e l’empowerment dei vari componenti della comunità educante.

L'istruzione è uno dei diritti umani fondamentali, eppure, garantire la possibilità di studiare a minori in condizione di disagio è ancora più difficile che in passato,  soprattutto in un periodo come quello attuale che ha visto il sistema scolastico italiano messo a dura prova per carenza di personale e riduzione dei fondi aumentando l’esclusione sociale dei più deboli. Il sistema di istruzione pubblica sconta anni di disinvestimento e disinteresse, con effetti preoccupanti su tutti gli studenti ma addirittura drammatici su quelli più deboli. La dispersione scolastica tocca tutto il territorio nazionale con picchi nel Sud Italia e in molte periferie urbane. In Calabria la dispersione scolastica si attesta al 17% un numero che non è molto rassicurante specie se associato al fatto che la Calabria è la regione con il più alto tasso di Neet ("Not (engaged) in Education, Employment or Training"), di disoccupazione e tra le ultime nelle graduatorie per livello di cultura e lettura. Gli studenti stranieri risultano essere quelli con meno chance di successo scolastico, alle scuole superiori, tra i pochi che vi arrivano, la percentuale degli iscritti in ritardo sul percorso di studi è del 70% (dati 2013).
La finalità dell’intervento è prevenire l’abbandono scolastico, riducendo la demotivazione all’apprendimento e l’insuccesso scolastico, di minori, italiani e stranieri, in obbligo scolastico in condizione di disagio socio economico. L’insuccesso scolastico è fonte di emarginazione e di esclusione sociale e porta spesso a comportamenti negativi, a reiterate assenze, a ritmi d’apprendimento lenti, a ripetenze, ad atteggiamenti ostativi e ad abbandoni. Per comprenderne le cause e gli effetti bisogna considerare diversi fattori legati al percorso educativo, alle condizioni socio economiche delle famiglie di provenienza, all’offerta di servizi territoriali culturali e formativi.
A tal fine ci si prefigge di lavorare in maniera integrata con tutti i soggetti che fanno parte del “micro cosmo” educativo dei minori beneficiari del progetto. Ogni minore è inserito in una comunità educante composta da diversi soggetti che dovrebbero interagire, ma che molto spesso non comunicano in maniera adeguata: scuola, famiglia e servizi educativi, che oltre a dover interagire devono assumersi la responsabilità del ruolo ricoperto all’interno del “micro cosmo” di ogni singolo minore.

L’intervento si sviluppa su tre azioni connesse e integrate:
- Cura dei rapporti con le famiglie.

- Cura dei rapporti con le istituzioni.

- Organizzazione di attività didattico educative extrascolastiche.

Il gruppo di lavoro del progetto, composto da coordinatrice, assistente sociale, educatrice professionale e volontari, è supervisionato da una psicologa sia per quanto concerne le metodologie didattiche ed educative da utilizzare con i minori, sia per affrontare eventuali difficoltà personali nella relazione con i beneficiari.

I beneficiari diretti dell’intervento, coerentemente ai tre ambiti di intervento sono minori italiani e stranieri, le proprie famiglie e gli enti pubblici competenti in materia di istruzione e politiche sociali.

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